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Dal private equity al vino naturale.

"In Alto Monferrato siamo capitati assolutamente per caso: ci siamo innamorati di questo posto, e abbiamo preso la decisione di venire qui davvero al volo, dopo la prima visita."

Dal private equity al vino naturale.

Rocco di Carpeneto è un progetto che nasce tra il 2008 e il 2009, a seguito di una decisione di radicale cambio di vita. Lidia e Paolo lasciano Milano e il noioso, oramai insopportabile lavoro nel private equity, e vanno verso la natura, ancora prima che verso il vino. Siamo in Alto Monferrato Ovadese, quella parte del Piemonte al confine con la Liguria. A loro piace chiamarlo “Piemonte Mare” perché è un Piemonte alternativo che sente l’influsso del mare nel clima, nella terra e nei vini.

"Non potremmo mai essere semplicemente produttori di vini convenzionali - anche se Lidia nel frattempo alla laurea in matematica ha affiancato quella in enologia - per noi produrre vini naturali, in vigne vecchie, con il minimo intervento possibile, seguendo le nostre preferenze e non rincorrendo quantità e mercati, significa anzitutto vivere diversamente, e recuperare un diverso rapporto con la natura. In modo molto indipendente, ci ispiriamo alla suggestione del “do nothing farming”, che significa ricondurre l’uomo a un ruolo molto diminuito nei confronti della natura. Un vino che tende il più possibile ad assecondare il dna del vitigno e il territorio evitando tentazioni modaiole.

I nostri vini sono fatti nel rispetto rigoroso dell'ambiente e dei cicli della natura. I vigneti da cui provengono sono trattati esclusivamente con bassissime dosi di rame e zolfo, molto inferiori rispetto ai protocolli del biologico, e sono lasciati a inerbimento permanente o concimati con il sovescio di varie specie leguminose: la vendemmia è ovviamente effettuata a mano, in piccole cassette. Tutte le fermentazioni sono spontanee, con uso esclusivo di lieviti selvaggi; non si impiegano additivi di sorta, e i vini sono prodotti senza ricorso a filtrazioni, chiarifiche, stabilizzazioni o altre pratiche enologiche intrusive."

Per Lidia e Paolo fare vino significa gioia e divertimento senza prendersi troppo sul serio. Amano dire che un buon vino è quello che ti ricordi, fuori dall'omologazione, prodotto da persone che condividono rispetto per la terra, le vigne e le stagioni.

NOTE

ROCCO DI CARPENETO

12,7 ettari

16 etichette

Nebbiolo e Albarossa

Circa 35.000 bottiglie con produzioni che variano dalle 900 alle 4000 bottiglie.


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